Di seguito riportiamo i racconti scritti dalle studentesse del Liceo classico “B. R. Motzo” di Quartu Sant’Elena sulle attività svolte al CRS4 dal 19 al 26 febbraio 2018 e, di seguito, sulla loro esperienza in un posto di lavoro.

Le studentesse  Ludovica Medved, Alessandra Pani e Katia Pedditzi raccontano le attività svolte al CRS4 . . .

Nel corso della nostra esperienza di Alternanza Scuola Lavoro abbiamo svolto un percorso di formazione nell’ambito della Linguistica Computazionale, una disciplina che affronta lo studio del linguaggio umano per mezzo di strumenti automatici, attraverso la definizione di algoritmi che permettono l’analisi automatica dei testi e l’estrazione del significato in essi contenuto. Tale analisi prevede diverse fasi, tra cui l’analisi sintattica, morfologica, grammaticale e semantica, resa possibile dall’uso di particolari risorse linguistiche. Il tipo di attività richiedeva l’utilizzo del computer, uno a testa, con cui noi dovevamo svolgere un lavoro di semantica, ovvero quella parte della linguistica che studia il significato delle parole. L’impiego consisteva nel trovare in alcuni testi, forniti dalle nostre professoresse (alcune poesie di Catullo e il testo “la notte d’amore” tra Ginevra e Lancillotto) , verbi, aggettivi, nomi o avverbi che rientrassero nella sfera sensoriale ed emotiva.
Abbiamo individuato una serie di termini che potessero ricollegarsi alla sfera emotiva, e operato un’attenta analisi con l’ausilio del “Fiore di Plutchik”, ovvero la rappresentazione grafica dei vari gradi di emozioni, (primarie e secondarie). Il nostro compito è stato quello di tradurre in inglese i termini individuati ed inserirli in una tabella descrivendo l’accezione con cui il termine in questione è utilizzato. 
Siamo state coinvolte nella realizzazione della risorsa linguistica FreeWordNet creata dal CRS4 sulla base di WordNet (database lessicale realizzato presso l’Università di Princeton inizialmente per la lingua inglese ed esteso poi a molte altre lingue). Per mezzo di FreeWordNet abbiamo etichettato e associato ogni termine, detto Synset (preso in esame nei testi da noi analizzati) alla sfera affettiva o allo stato emotivo, identificando anche la polarità: accezione positiva, negativa e neutra. Per la costruzione della risorsa linguistica ognuna di noi ha contribuito in maniera indipendente all’arricchimento del vocabolario con nuovi termini e successivamente si è svolto un confronto del lavoro svolto autonomamente.
Durante lo stage abbiamo avuto l’opportunità di visitare varie aree del Centro, in cui si portano avanti studi avanzati di carattere informatico e scientifico, come il laboratorio di genomica e la computer room, in cui vengono rielaborati miliardi di dati. Abbiamo seguito alcune lezioni riguardanti la creazione di un sito web e i motori di ricerca, ovvero i sistemi automatici che analizzano un insieme di dati e restituiscono una lista dei contenuti disponibili. Inoltre ci è stata offerta l’opportunità di interagire con un robot umanoide, utilizzato a scopo didattico e pedagogico.

. . . e riportano le loro impressioni sull’esperienza in un posto di lavoro:

“Ho trovato delle differenze tra l’ambiente scolastico e quello lavorativo, più serio ma più calmo e confortevole. Sinceramente non pensavo che mi sarei sentita così bene, immaginavo un ambiente più serio e rigoroso, senza riposo o distacco tra un lavoro e l’altro. I nostri referenti sono stati sempre molto gentili e disponibili con noi, per ogni cosa e in ogni occasione, pronti a risolvere qualsiasi problema”.

“I tutor ci hanno proposto attività sempre diverse e alternative, in modo tale che ogni giorno avessimo qualcosa di nuovo da svolgere.”

“Il primo giorno è stato forse quello più pesante, non essendo abituata a stare tanto tempo in uno stesso ambiente, distante dalla mia routine quotidiana. Il tutto appesantito dal fatto che c’era ancora un clima di imbarazzo e soggezione. Subito però ci siamo conosciuti, attraverso un’attività in cui ognuno di noi doveva scegliere dei verbi e raccontare qualcosa sulla propria persona. Da lì in poi è stato tutto assolutamente più piacevole e coinvolgente”.

“E’ stata indubbiamente un’esperienza costruttiva, da ripetere in futuro che mi ha aperto gli occhi al mondo del lavoro di cui non ero ancora a conoscenza; mi sono sentita piacevolmente partecipe e coinvolta per mezzo del confronto di opinioni diverse, ma condivise”.

“Posso considerare questo mio percorso formativo, un viaggio verso la scoperta e la curiosità che ti fa crescere, ti rende più matura e ti aiuta a guardare in maniera più critica e consapevole ai meccanismi dietro il funzionamento del web e dei social network.”

“Il progetto svolto richiede un  lavoro di gruppo e il dialogo costante tra ricercatori professionisti con competenze molto diverse.”

“L’esperienza mi ha permesso di entrare in contatto con l’ambiente lavorativo, e in particolare con il mondo della ricerca scientifica, campo che mi ha sicuramente incuriosito e appassionato”.

“L’approccio non solo con i tutor ma con l’intero staff mi ha consentito di ambientarmi facilmente e di lavorare in un clima sereno e familiare”.

“Lo stage mi ha arricchito da vari punti di vista, e sicuramente mi ha fornito delle conoscenze che si riveleranno utili nell’ambito scolastico, e in futuro, in quello lavorativo”.

 

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