Di seguito riportiamo i racconti scritti dagli studenti del Liceo “Eleonora D’Arborea” di Cagliari sulle attività svolte al CRS4 nel mese di aprile 2017 e, di seguito, sulla loro esperienza in un posto di lavoro.

Le studentesse Martina Casula e Erica Dessì raccontano le attività svolte al CRS4 . . .

Il primo giorno, una volta arrivate al Crs4, le nostre tutor ci hanno fatto visitare la struttura e ci hanno portato in un ufficio apposta per noi. Poi abbiamo iniziato il primo “lavoro” ovvero dare una definizione della figura del ricercatore (le qualità, come lavora e i risultati). Parlando del ricercatore abbiamo scoperto nuove tecnologie, come: internet delle cose, arduino ecc.. Nel pomeriggio ci hanno spiegato cos’è la Teconolgia dell’educazione (TE), successivamente abbiamo visto un robot “NAO”: abbiamo avuto la possibilità di vederlo eseguire i comandi dati dal pc, e successivamente anche di provare a programmarlo per farlo interagire. 
Il secondo giorno ci hanno dato un computer a testa con il quale abbiamo imparato ad usare Google Drive: un programma che permette, a più persone, di lavorare tutte insieme in una stessa pagina da diversi computer. Abbiamo iniziato a realizzare un questionario per i docenti di scuole secondarie di I e II grado, sul loro rapporto con le nuove tecnologie. Abbiamo iniziato a pensare ai punti chiave su cui sarebbero state strutturate le domande da sottoporre al nostro campione. Successivamente ci hanno raccontato di un altro progetto a cui lavora il gruppo “Education technology” che ci ha ospitato: “Tutti a iscol@”. Nel pomeriggio abbiamo formulato delle domande da sottoporre al campione di insegnanti da intervistare, abbiamo revisionato le domande per renderle facili e comprensibili.
Il terzo giorno abbiamo lavorato al riordino e alla riformulazione delle domande, abbiamo suddiviso le varie domande per argomento per riuscire a capire meglio che informazioni volevamo raccogliere con le nostre domande. E’ stato il lavoro che ha richiesto più tempo e più ragionamento. Abbiamo poi completato il questionario, ne abbiamo stampato la prima copia e abbiamo provato a somministrarlo a una persona che ci ha fatto da cavia. In base alle sue osservazioni abbiamo perfezionato il questionario in modo da renderlo più comprensibile.
Il quarto giorno avevamo degli appuntamenti fissati per somministrare il questionario (telefonicamente per limiti di tempo): abbiamo fatto le chiamate al nostro campione di docenti e abbiamo segnato tutte le risposte nella copia cartacea.
Dopo abbiamo raccolto i dati delle telefonate e abbiamo iniziato a costruire le tabelle con Excel, per poi fare dei grafici in modo tale da vedere le percentuali.
L’ultimo giorno abbiamo finito i grafici e analizzato e spiegato i dati ricavati. E’ stato un lavoro interessante. Come ultima cosa abbiamo visitato il Fab Lab di Sardegna Ricerche, nel quale c’erano macchinari come la stampante 3D, anche per la stampa alimentare (che mi è piaciuta tantissimo).

. . . e riportano le loro impressioni sull’esperienza in un posto di lavoro:

“Sono stati dei giorni di lavoro. É stata un esperienza interessante, la giornata che mi è piaciuta di più è stato il giorno che ho telefonato per il questionario perché ho capito che il lavoro che ho fatto nei giorni precedenti si stava realizzando: come finivo di somministrare il questionario riportavo i dati tutti in forma anonima”.

“É stata un’esperienza diversa ma molto interessante. Mi è piaciuto perché grazie alle tutor sono riuscita a formulare un questionario dalla base, creando un lavoro nostro. Ma anche con la consapevolezza che c’è bisogno di un lavoro difficile e lungo prima di avere un questionario perfetto e comprensibile per tutti”.

“Questo lavoro è stato possibile grazie alla gentilezza e all’attenzione che mi hanno dedicato le tutor, che mi hanno fatto sentire parte del team”.

“L’unica difficoltà riscontrata è stata l’utilizzo di google drive, ma poi come tutte le cose con il passare del tempo si impara a farle bene”.

“Ho trovato il personale molto alla mano e gentile e soprattutto tutti molto disponibili. Ho apprezzato molto quest’esperienza di alternanza, finalmente qualcosa di nuovo rispetto alle solite cose”.

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