Di seguito riportiamo i racconti scritti dagli studenti del Liceo Scientifico “Pitagora” di Selargius sulle attività svolte al CRS4 dal 12 al 16 dicembre 2016 e, di seguito, sulla loro esperienza in un posto di lavoro.

Gli studenti Federico Crobe, Federico Pes e Francesca Piras raccontano le attività svolte al CRS4 . . .

L’esperienza di alternanza scuola-lavoro presso la struttura del CRS4 ha avuto inizio il 12 Dicembre 2016.  Ci sono stati spiegati inizialmente i vari ambiti scientifici in cui il CRS4 è specializzato e in seguito più dettagliatamente il tipo di lavoro in cui ci saremmo cimentati nei 4 giorni successivi: si trattava di calcolare come si potesse soddisfare l’intero fabbisogno energetico della Sardegna
3(suddivisa in tre regioni, assegnate ai tre studenti) utilizzando esclusivamente l’energia eolica. Ci è stato in seguito mostrato il “nostro” ufficio, con tanto di targhetta affissa all’ingresso, il che dava un’aria di grande professionalità e rendeva molto importante il nostro compito.
Il progetto svolto consisteva nell’eseguire una serie di stime, con un livello di approssimazione abbastanza ragionevole, volte ad individuare punti adatti ad ospitare una ipotetica fonte energetica rinnovabile (una pala eolica) sul territorio Sardo. Abbiamo ricavato, da una lista di misurazioni delle velocità dei venti in una determinata zona della Sardegna, sia rilevati sul mare che a terra durante l’anno 2014, i relativi potenziali energetici di una turbina eolica con determinate qualità. Prendendo come modello una turbina Siemens abbiamo trovato dei risultati e, avendo analizzato due diversi punti della stessa zona, abbiamo potuto confrontarli tra loro. Abbiamo inoltre potuto fare ulteriori osservazioni considerando il dato del fabbisogno energetico dell’isola dello stesso anno e calcolando il numero di turbine poste in quell’area che sarebbero servite per soddisfarlo.
Andando più nel dettaglio, il primo giorno, dopo l’accoglienza e le presentazioni, siamo stati impegnati nello studio del funzionamento di una turbina eolica, con particolare riferimento alla curva della potenza (Cut In, Max Power e Cut Off) della stessa.
Il secondo giorno è stato, a differenza del primo, più indirizzato all’attività pratica con l’intera mattinata trascorsa con l’installazione dei software di programmazione Python “Jupiter” e “Anaconda” indispensabili per la creazione di un programma che consentisse di calcolare funzioni complesse che descrivessero il funzionamento della turbina correlandolo con dati quali posizione, forza e direzione del vento del sito designato per un eventuale posizionamento della turbina stessa. Nel pomeriggio l’attività è invece proseguita con lo studio e la risoluzione di tutti quei problemi relativi alla ricerca del luogo (in cui posizionare la turbina) che garantisse il maggior profitto con la minima spesa.
Durante il terzo giorno siamo stati impegnati nello studio di funzione relativo alla curva della potenza della turbina eolica. Tale curva, scomposta in tre parti è stata descritta mediante una equazione di una cubica (prima parte) e due equazioni di una retta (seconda e terza parte). Una volta trascritte sotto forma di funzione, queste equazioni sono state inserite nel calcolatore che ha fornito una serie di misure corredate dai relativi grafici.
Il quarto e quinto giorno ci siamo occupati della riorganizzazione dei dati raccolti sotto forma di relazione e della loro interpretazione.

. . . e riportano le loro impressioni sull’esperienza in un posto di lavoro:

Il compito di guidarci durante il lavoro è stato affidato ai nostri due tutor. Il tema affrontato era di un livello di difficoltà abbastanza alto, ma, nonostante avessimo delle basi da quarta liceo, hanno saputo condurci brillantemente sino alla fine del lavoro. A volte risultava difficile seguire le loro spiegazioni in quanto davano alcune cose per scontato e, per quanto non si possa negare che loro ci spingessero a fare domande in caso di dubbi, in un ambiente così serio (o che per degli studenti che non sono mai stati in vero ambiente di lavoro risultava serio) non si è propensi a chiedere, ma a tacere e cercare di capire con i propri sforzi: questo rallenta inevitabilmente il lavoro del singolo, ma non si può negare che abbia anche i suoi risvolti positivi. Considerando tutta l’esperienza, il lavoro dei tutor è stato eccellente e sono riusciti a rendere il nostro leggero, costruttivo e motivante, senza togliere il grande impegno che ci incitavano a mettere. La soddisfazione finale non ha paragoni“.

Trovare sempre una persona umanamente disponibile al tuo fianco la quale, più che di dsc_7924imbottirti di nozioni cerca di trasmettertele, di valorizzare ciò che sei e di aiutarti a capire cosa potrai diventare in futuro, in un clima di profondo rispetto e piacevole cooperazione, è un qualcosa che colpisce nel profondo chiunque abbia la fortuna di seguire questo tipo di stage. Inoltre la responsabilizzazione e l’uniformità di trattamento dei vari stagisti sono tutti componenti eccezionali di questo quadro, incorniciato da un campus unico nel suo genere, difficilmente immaginabile in un panorama come quello Sardo, che tuttavia esiste, in modo unico e riservato, culla delle eccellenze di oggi e dei talenti di domani“.

Voglio sottolineare il grande coinvolgimento di tutta l’attività, che porta lo studente a cimentarsi in attività al di fuori del proprio ordinario, utilizzando tutte le sue conoscenze e capacità (scolastiche e non), invogliando durante il lavoro l’individuo a superare sé stesso e, alla fine di questo, dando una soddisfazione unica, data dall’essere riusciti in qualcosa per cui mai ci si sarebbe ritenuti capaci“.

Personalmente, l’esperienza mi ha molto colpito facendomi scoprire nuovi interessi che non credevo di avere come la programmazione.
Un particolare ringraziamento alla disponibilità e alla pazienza costante dei tutor che ci hanno fatto lavorare in modo costruttivo e autonomo non facendoci mai mancare sufficienti spiegazioni e chiarimenti se necessari. Unica piccolissima pecca il fatto che a volte è capitato che si desse per scontata la nostra conoscenza di alcuni argomenti che invece poteva essere completamente assente, ma si è trattato di qualche attimo di esitazione subito risolto“.

Un’altra differenza sostanziale per me è stata la fiducia che ci è stata data: trattando gli studenti da persone mature forse è proprio quello che dimostreranno di essere“.

Impossibile non menzionare il meraviglioso luogo naturale in cui le varie strutture sono immerse che alleggerisce l’idea di svegliarsi presto per andare a lavorare grazie al silenzio e all’aria fresca che dominano l’intera zona“.

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